ALLEGATO B al Decreto 16 Marzo 2023
Modalità di segnalazione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni (cartellonistica e rispettivo collocamento) e ulteriori linee guida.
ALLEGATO B al Decreto 16 Marzo 2023
L'allegato B al Decreto 16 Marzo 2023 [scarica] è relativo alle modalità di segnalazione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni (cartellonistica e rispettivo collocamento).
Ulteriori linee guida per la scelta e l'utilizzo del DAE
Caratteristiche tecniche di un DAE
– Energia di scarica: valore espresso in Joule (J). Verificare che la scarica massima erogabile dal DAE sia quella massima prevista per la tipologia di paziente, pari a 360J per un adulto;
– Batterie al litio: garantiscono continuità di funzionamento ed elevata autonomia;
– Temperatura di conservazione e di operatività: devono essere comprese in un range quanto più ampio possibile, comunque idoneo rispetto all’ambiente nel quale il DAE verrà collocato ed utilizzato nell’arco dell’anno;
– Resistenza alla caduta: prevederla nel caso le condizioni di utilizzo del DAE lo richiedano;
– Tempo di carica tra una scarica e l’altra: quanto più ridotto possibile e comunque compatibile con le manovre di rianimazione cardio polmonare;
– Impermeabilità all’acqua o protezione dalla polvere: nel caso la collocazione del DAE e/o le condizioni di utilizzo del DAE lo richiedano, verificare il relativo indice di protezione IP (al seguente link è possibile consultare la tabella di riferimento),
– Monitoraggio remoto dello stato di funzionamento del DAE: per rilevare immediatamente eventuali malfunzionamenti, necessità sostituzione batterie e piastre di defibrillazione, etc;,
– Geolocalizzazione del DAE;
– Registrazione vocale: funzionalità ulteriore rispetto alla registrazione del tracciato ECG e dei dati di utilizzo dell’apparecchio, già previste dal Decreto 16 Marzo 2023;
– Esportazione su PC dei dati ECG e di registrazione ambientale di un arresto cardiaco: funzionali alla successiva trasmissione dei dati alla Centrale Operativa 118 di competenza (rif. Art.6 D.G.R. Sardegna n° 4/49 del 06-02-2004),
– Possibilità di aggiornamento dell’apparecchiatura al variare delle linee guida sulla rianimazione cardiopolmonare (es. in riferimento alla durata dell’intervallo tra le scariche, numero di Joule erogati per ogni singolo shock, etc) in accordo con la normativa e le linee guida vigenti;
– Assistenza post vendita: consolidato sul territorio, a garanzia di affidabilità e prontezza negli interventi di manutenzione. Diffidare di DAE a buon prezzo acquistabili sul web, ma privi sul territorio di alcun centro manutentivo autorizzato dal produttore.
Precauzioni durante l’utilizzo e rischi correlati
Pericolo di ustioni: nei pazienti con notevole peluria si crea uno strato di aria tra gli elettrodi e la cute del torace sul quale gli elettrodi vengono applicati. Questo provoca uno scarso contatto elettrico tra le due che, oltre a ridurre l’efficacia della defibrillazione, aumenta il rischio di formazione di scintille e quindi di causare ustioni.
Per evitare ustioni bisognerà depilare preventivamente, quando possibile, la cute del paziente dove saranno applicati gli elettrodi. Bisognerà anche evitare che gli elettrodi si tocchino tra loro, tocchino bendaggi, cerotti transdermici, ecc.
Pericolo di scossa elettrica
quando si utilizza un defibrillatore bisogna rispettare una norma importante: nessuno tocchi il paziente durante l’erogazione dello shock! Il soccorritore dovrà porre particolare attenzione per fare in modo che nessuno tocchi il paziente, evitando quindi che la scarica arrivi ad altri soggetti.
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Ultimo aggiornamento:
14 Aprile 2026